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Body Mist e Hair Mist: differenze, utilizzo e come abbinarle al profumo

da Arianna Redaelli

Body Mist e Hair Mist: differenze, utilizzo e come abbinarle al profumo

Negli ultimi anni, accanto ai classici Eau de Parfum ed Eau de Toilette, si sono affermati nuovi prodotti che permettono di vivere la profumazione in modo più leggero e versatile. Tra questi troviamo le Body Mist e le Hair Mist, due categorie sempre più presenti nelle collezioni dei brand di nicchia e nelle routine beauty di chi ama le fragranze. Nonostante la crescente popolarità, molte persone non hanno ancora ben chiaro cosa siano, come si utilizzino e quali differenze esistano rispetto a un profumo tradizionale. Inoltre, non è raro chiedersi se possano essere utilizzate insieme o se rappresentino semplicemente una versione meno intensa di una fragranza. La realtà è che Body Mist e Hair Mist nascono con obiettivi diversi e, se utilizzate correttamente, possono diventare un complemento perfetto del proprio profumo preferito. Cos'è una Body Mist? La Body Mist è una fragranza leggera pensata per essere vaporizzata direttamente sul corpo. A differenza di un Eau de Parfum, contiene generalmente una concentrazione inferiore di oli profumati e viene formulata per offrire una sensazione di freschezza immediata. Proprio per questa caratteristica, è particolarmente apprezzata durante i mesi più caldi, dopo la doccia o in tutte quelle situazioni in cui si desidera indossare una profumazione discreta senza rinunciare a una piacevole scia. Molte persone utilizzano la Body Mist come alternativa al profumo nelle giornate estive, mentre altre la considerano un passaggio aggiuntivo all'interno della propria routine di profumazione. La sua leggerezza permette infatti di applicarla più volte nel corso della giornata senza risultare eccessiva. Cos'è una Hair Mist? La Hair Mist è invece una fragranza sviluppata appositamente per i capelli. Chi ama i profumi sa bene quanto la chioma sia in grado di trattenere e diffondere le note olfattive. Proprio per questo motivo molte persone sono tentate di spruzzare il proprio Eau de Parfum direttamente sui capelli. Tuttavia, l'alcol presente nella maggior parte delle fragranze tradizionali può contribuire a seccare la fibra capillare se utilizzato frequentemente. Le Hair Mist nascono per risolvere questo problema. Le formule sono generalmente più delicate e vengono studiate per profumare i capelli senza comprometterne morbidezza e lucentezza. Il risultato è una profumazione che accompagna ogni movimento e che tende a rilasciarsi gradualmente nel corso della giornata. Qual è la differenza tra Body Mist, Hair Mist ed Eau de Parfum? La differenza principale non riguarda soltanto l'intensità della fragranza, ma soprattutto il modo in cui il prodotto è stato pensato per essere utilizzato. L'Eau de Parfum rappresenta la versione più concentrata e persistente. È progettato per lasciare una firma olfattiva riconoscibile e per accompagnare chi lo indossa per diverse ore. La Body Mist punta invece sulla freschezza. Può essere applicata in modo più generoso e frequente, risultando ideale per chi cerca una presenza profumata leggera e mai invasiva. La Hair Mist, infine, ha una funzione ancora più specifica: profumare i capelli attraverso una formula adatta alla loro struttura. In altre parole, non si tratta di tre prodotti in competizione tra loro, ma di soluzioni che rispondono a esigenze differenti. Come usare una Body Mist Uno degli aspetti più interessanti delle Body Mist è la loro versatilità. Possono essere utilizzate dopo la doccia sulla pelle ancora leggermente umida, prima di uscire di casa oppure durante la giornata per ravvivare la profumazione. Molte persone le scelgono anche per il periodo estivo, quando il caldo rende meno piacevole l'utilizzo di fragranze particolarmente intense. Applicarle su collo, décolleté, braccia e gambe permette di ottenere un effetto fresco e uniforme senza appesantire la percezione olfattiva. Come usare una Hair Mist L'utilizzo della Hair Mist è estremamente semplice. È sufficiente vaporizzare il prodotto sui capelli asciutti mantenendo una distanza di circa 20-30 centimetri. Alcune persone preferiscono spruzzarla sulla spazzola prima di pettinarsi, distribuendo così la fragranza in modo ancora più omogeneo. La Hair Mist può essere utilizzata da sola oppure in abbinamento al profumo abituale per creare un effetto più completo e raffinato. Body Mist e Hair Mist possono essere abbinate al profumo? Assolutamente sì. Anzi, è proprio qui che questi prodotti esprimono il loro massimo potenziale. Nel mondo della profumeria si parla sempre più spesso di layering, una tecnica che consiste nel sovrapporre prodotti profumati appartenenti alla stessa famiglia olfattiva. L'obiettivo non è rendere la fragranza più intensa, ma costruire una presenza più armoniosa e duratura. Una routine molto apprezzata può prevedere: Body Mist dopo la doccia; Eau de Parfum sui punti di pulsazione; Hair Mist sui capelli. Ogni prodotto svolge una funzione diversa e contribuisce a creare un risultato più equilibrato. L'esempio delle Body Mist Byredo Negli ultimi mesi anche diversi marchi di nicchia hanno ampliato la propria offerta introducendo prodotti complementari ai profumi più iconici. Le nuove Body Mist Byredo rappresentano un esempio interessante di questa evoluzione. Le fragranze che molti appassionati già conoscono e utilizzano nella versione Eau de Parfum vengono reinterpretate in una formula più leggera e versatile, ideale per il corpo. Questo permette di costruire una routine profumata coerente, utilizzando la stessa firma olfattiva in momenti e modalità differenti della giornata. Per chi ama una determinata fragranza, può essere un modo interessante per viverla in una veste diversa, soprattutto durante la stagione estiva.

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Come fare skincare viso fai da te: prodotti e passaggi fondamentali

da Arianna Redaelli

Come fare skincare viso fai da te: prodotti e passaggi fondamentali

Prendersi cura della pelle non significa necessariamente seguire routine complicate o riempire il bagno di prodotti. Quando si parla di skincare viso fai da te, infatti, il concetto più importante è un altro: costruire una routine semplice, coerente e adatta alla propria pelle. Negli ultimi anni la skincare è diventata parte della quotidianità di moltissime persone, complici anche i social e la diffusione delle routine coreane. Ma al di là dei trend, esistono alcuni passaggi fondamentali che possono davvero aiutare a migliorare l’aspetto della pelle nel tempo, riducendo secchezza, impurità, lucidità o discromie. La buona notizia è che non serve essere esperti per iniziare: basta capire come funziona una routine viso e scegliere prodotti adatti alle proprie esigenze.   Skincare viso fai da te: la detersione come punto di partenza Ogni skincare per il viso dovrebbe iniziare da una buona detersione. È il passaggio che permette di eliminare impurità, sebo, residui di trucco e protezione solare accumulati durante la giornata. Negli ultimi anni si è diffusa molto anche la doppia detersione, una tecnica di origine coreana che prevede due step consecutivi: prima un detergente oleoso, poi un detergente schiumogeno o un latte detergente. Il motivo è semplice: i prodotti a base oleosa riescono a sciogliere meglio make-up, SPF e sebo, mentre il secondo detergente completa la pulizia della pelle. Per il primo passaggio si possono utilizzare prodotti come l'olio detergente illuminante oppure il cleansing oil makeup remover. Successivamente si può scegliere un detergente più delicato o schiumogeno in base al proprio tipo di pelle. Chi preferisce texture cremose può orientarsi verso il latte detergente, mentre chi ama una sensazione più fresca può valutare la schiuma detergente purificante o il cleanser. Molti brand skincare asiatici, come Gofu, hanno reso la doppia detersione uno dei punti centrali della loro filosofia proprio per la sua efficacia e delicatezza. Maschere viso: il trattamento extra da inserire nella routine Quando si costruisce una routine di questo tipo, le maschere non devono essere considerate un passaggio quotidiano, ma piuttosto un trattamento complementare da usare una o due volte a settimana. Servono soprattutto nei momenti in cui la pelle appare più spenta, stressata o disidratata. Chi cerca un effetto illuminante e rigenerante può inserire nella propria routine la maschera viso illuminante e rigenerante, mentre formule più orientate all’idratazione intensa includono il Paoma skin reviver mask. Per chi preferisce una skincare più essenziale ma efficace, anche il face mask può essere un’ottima soluzione da utilizzare periodicamente. Tonico viso: uno step spesso sottovalutato Molte persone tendono a saltare il tonico pensando che sia superfluo. In realtà aiuta a riequilibrare la pelle dopo la detersione e prepara meglio il viso ai trattamenti successivi. Le formulazioni moderne non hanno più nulla a che vedere con i tonici aggressivi del passato. Oggi si punta soprattutto su equilibrio, idratazione e comfort cutaneo. Tra le soluzioni più interessanti ci sono il balancing toner, ideale per riequilibrare la pelle dopo la detersione, oppure il detergente e tonico, perfetto per chi cerca una soluzione pratica e veloce. Come scegliere il siero viso in base alla propria pelle Il siero è probabilmente il prodotto che più personalizza il processo di skincare viso fatta in casa. Qui entrano in gioco le esigenze specifiche della pelle. Chi ha una pelle grassa o a tendenza acneica può scegliere formule purificanti come il clarifying serum, mentre chi vuole lavorare su rughe e perdita di elasticità può orientarsi verso il super anti-aging serum. Per illuminare la pelle e aiutare a ridurre discromie e macchie possono essere interessanti prodotti come The Better B Niacinamide Serum. Mentre le pelli più secche o disidratate tendono a beneficiare di formule nutrienti e ricche come il siero viso idratante Anti-Age. Crema viso e SPF: perché sono fondamentali La crema viso è il prodotto che aiuta a mantenere l’idratazione e a proteggere la barriera cutanea durante il giorno o durante la notte. Anche in questo caso la scelta cambia in base alle esigenze della pelle. Per una skincare anti-age si può optare per la crema viso idratante Anti-Age, mentre chi cerca luminosità può orientarsi verso il brightening face cream. Le pelli sensibili spesso preferiscono texture leggere e delicate come il face Cream Light, mentre chi ha bisogno di più nutrimento può scegliere face Cream Rich. Un discorso a parte merita la protezione solare. Oggi l’SPF è considerato uno dei passaggi più importanti della skincare quotidiana perché aiuta a prevenire macchie, rughe e invecchiamento precoce della pelle. Per questo sempre più persone inseriscono prodotti come la crema solare viso e corpo rigenerante SPF50 nella routine del mattino. Ordine corretto della skincare viso fai da te Uno dei dubbi più frequenti riguarda l’ordine dei prodotti. In realtà la regola è piuttosto intuitiva: si parte sempre dalle texture più leggere e si conclude con quelle più ricche. Una skincare viso fai da te completa può quindi seguire questo schema: Detersione Tonico Siero Crema viso SPF (al mattino) Le maschere viso possono essere inserite una o due volte a settimana dopo la detersione. Alla fine, però, la vera differenza non la fa avere dieci prodotti diversi, ma la costanza. Anche una routine semplice, se costruita bene e seguita ogni giorno, può migliorare nel tempo luminosità, texture e comfort della pelle.

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Cosa significa skincare e perché è importante per la salute della pelle

da Arianna Redaelli

Cosa significa skincare e perché è importante per la salute della pelle

La parola “skincare” viene usata continuamente. La si legge sui social, nelle riviste beauty, nelle descrizioni dei prodotti e persino nelle conversazioni quotidiane. Ma al di là delle tendenze e delle mode del momento, in molti si chiedono ancora cosa significhi davvero skincare e, soprattutto, perché sia diventata così importante. Perché la skincare non è semplicemente “mettere una crema”, ma un insieme di abitudini che aiutano la pelle a mantenersi in equilibrio, protetta e sana nel tempo. E non riguarda solo l’estetica. Dietro una buona routine c’è spesso un discorso legato al benessere cutaneo, alla prevenzione e persino al modo in cui la pelle reagisce agli agenti esterni. Negli ultimi anni questo concetto si è evoluto molto: si è passati da una visione più superficiale - legata quasi esclusivamente al make-up o all’anti-age - a un approccio più completo, che mette al centro la salute della pelle. Cosa si intende davvero per skincare Tradotto letteralmente, skincare significa “cura della pelle”. Ma nella pratica il concetto è più ampio. Fare skincare significa adottare una routine che aiuti la pelle a rimanere pulita, idratata, protetta e in equilibrio. Non esiste una sola skincare valida per tutti, perché ogni pelle ha esigenze diverse: c’è chi ha una pelle secca, chi più sensibile, chi soffre di lucidità o imperfezioni. Ed è proprio qui che entra in gioco la personalizzazione. Una routine di questo tipo funziona quando viene costruita sulle caratteristiche reali della propria pelle, senza inseguire necessariamente ogni trend del momento. Negli ultimi anni, per esempio, si è diffuso moltissimo il concetto di skincare coreana, che ha introdotto una maggiore attenzione alla detersione, all’idratazione stratificata e alla costanza quotidiana. Ma il principio resta universale: prendersi cura della pelle in modo regolare. Perché la skincare è importante per la salute della pelle? Spesso si pensa alla skincare solo in termini estetici, ma la pelle è un organo vero e proprio. Ed è anche il più esteso del corpo umano. Ogni giorno è esposta a stress continui: smog, sole, sbalzi di temperatura, make-up, sudore, stress e inquinamento. Tutti elementi che possono alterare il suo equilibrio naturale. Una skincare fatta bene aiuta la pelle a difendersi meglio da questi fattori. Detergere correttamente il viso, ad esempio, permette di eliminare impurità e residui che potrebbero ostruire i pori. Idratare la pelle aiuta invece a mantenere integra la barriera cutanea, cioè quel “film protettivo” che evita perdita di acqua e aggressioni esterne. Anche la protezione solare, oggi sempre più presente nelle routine quotidiane, ha un ruolo fondamentale. Non serve soltanto a evitare le scottature estive, ma contribuisce a prevenire macchie, perdita di elasticità e invecchiamento precoce della pelle. In questo senso, la skincare può essere vista come una forma di prevenzione quotidiana. Skincare non significa usare tanti prodotti Uno degli equivoci più diffusi è pensare che una skincare efficace debba essere lunga e complicata. In realtà non è così. I social hanno contribuito a diffondere routine da dieci passaggi, ma nella vita reale spesso bastano pochi prodotti scelti bene. Una routine base può già essere molto efficace: detergente viso siero o trattamento mirato crema idratante protezione solare Il resto dipende dalle esigenze personali. Avere troppi prodotti, soprattutto se usati senza criterio, rischia addirittura di creare più problemi che benefici. Alcune persone, ad esempio, combinano attivi incompatibili o utilizzano troppi esfolianti, sensibilizzando la pelle senza rendersene conto. Per questo oggi si parla sempre di più di skincare “consapevole”: meno quantità, più attenzione alla qualità e alla costanza. La skincare cambia in base all’età e al tipo di pelle Non esiste una routine universale perché la pelle cambia continuamente. Cambia con l’età, con le stagioni, con lo stile di vita e persino con lo stress. Una pelle giovane e tendente al grasso avrà esigenze molto diverse rispetto a una pelle secca o più matura. Allo stesso modo, durante l’inverno la pelle può avere bisogno di formule più ricche, mentre in estate si preferiscono texture leggere e fresche. Anche il concetto di anti-age oggi viene affrontato in modo diverso rispetto al passato. Non si parla più soltanto di “combattere le rughe”, ma di mantenere la pelle in salute il più a lungo possibile. Ecco perché nella skincare moderna si dà sempre più importanza a ingredienti che aiutano la pelle a mantenere luminosità, elasticità e idratazione nel tempo. Perché la costanza conta più della perfezione Quando si inizia una skincare routine si tende spesso a cercare risultati immediati. Ma la pelle funziona in modo graduale. La vera differenza non la fa il singolo prodotto “miracoloso”, ma la continuità. Detergere il viso ogni sera, applicare una crema con SPF ogni mattina o utilizzare con regolarità prodotti adatti al proprio tipo di pelle sono piccoli gesti che, nel tempo, possono migliorare davvero l’aspetto e il benessere cutaneo. La protezione solare aiuta infatti a prevenire macchie, perdita di elasticità e invecchiamento precoce della pelle causato dall’esposizione ai raggi UV. Per questo sempre più persone inseriscono prodotti come Urban Shield & Glow SPF50+ nella routine del mattino, anche in città e durante l’inverno. Oggi la skincare parla anche di benessere mentale Una delle evoluzioni più interessanti degli ultimi anni riguarda il legame tra pelle, emozioni e benessere psicofisico. Sempre più brand stanno lavorando su un approccio olistico, che considera la pelle non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche emotivo e sensoriale. È una filosofia che ritroviamo in realtà comeNEURAÉ, dove texture, profumazioni e ritualità diventano parte integrante dell’esperienza skincare. Prodotti come le Sérum Réinitialisant & Transformateur o la Crème Énergisante & Raffermissante si inseriscono proprio in questa visione più ampia della cura della pelle. Anche trattamenti come le Masque de Nuit Ressourçant o le Booster d'Émotion Sérénité puntano molto sull’idea di rituale, relax e riequilibrio. Ed è forse questo il punto più importante: la skincare non dovrebbe essere vissuta come un obbligo o una corsa alla perfezione estetica, ma come una forma di attenzione verso la propria pelle. Perché prendersene cura oggi significa aiutarla a stare meglio anche domani. Leggi Anche: Skincare Viso Fai da Te: come si fa e quali sono i prodotti

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Dove comprare skincare di qualità: negozi, brand e consigli utili

da Arianna Redaelli

Dove comprare skincare di qualità: negozi, brand e consigli utili

Negli ultimi anni il mercato della skincare è cresciuto enormemente. Basta aprire un social network o entrare in un negozio beauty per trovarsi davanti a centinaia di prodotti che promettono risultati sorprendenti. Il problema è che, proprio per questa abbondanza di scelta, capire dove comprare skincare di qualità è diventato sempre più difficile. Tra marketplace, catene commerciali, farmacie, e-commerce e brand emergenti, il rischio è acquistare prodotti solo perché sono diventati virali, senza sapere davvero cosa si sta mettendo sulla pelle. La qualità, però, non dipende dalle visualizzazioni su TikTok o dal packaging più accattivante. Dipende dalla ricerca che c'è dietro un prodotto, dalla selezione degli ingredienti, dalle formulazioni e dalla capacità di rispondere alle esigenze reali della pelle. Perché è importante scegliere skincare di qualità Quando si parla di cura della pelle, la qualità conta più della quantità. Molte persone accumulano decine di prodotti pensando che una routine più complessa equivalga automaticamente a risultati migliori. In realtà, spesso accade l'opposto. Una selezione mirata di prodotti formulati bene tende a essere molto più efficace di una skincare composta da trattamenti scelti casualmente. Un prodotto skincare di qualità dovrebbe offrire: ingredienti selezionati e ben formulati; concentrazioni efficaci degli attivi; texture studiate per favorire l'assorbimento; test e ricerca alle spalle; una filosofia coerente con le esigenze della pelle. Questo vale sia per la detersione quotidiana sia per trattamenti più specifici come sieri, creme anti-età o prodotti illuminanti. Meglio acquistare online o in negozio? Non esiste una risposta valida per tutti. Entrambe le opzioni hanno vantaggi. Acquistare in negozio permette di vedere il prodotto dal vivo, provarne la texture e ricevere consigli personalizzati. Per molte persone, soprattutto quando si tratta di skincare di fascia alta, il confronto diretto con professionisti del settore rappresenta ancora un valore aggiunto importante. L'e-commerce, invece, offre la possibilità di accedere a una selezione molto più ampia, confrontare facilmente i prodotti e approfondire ingredienti, formulazioni e filosofia dei brand. La soluzione ideale spesso è affidarsi a realtà specializzate - come la nostra - che selezionano marchi riconosciuti per qualità, ricerca e innovazione, piuttosto che scegliere esclusivamente in base al prezzo o alle mode del momento. Come riconoscere un brand skincare di alto livello Uno degli errori più comuni è pensare che la skincare di qualità coincida necessariamente con il prodotto più costoso. Naturalmente la ricerca e le materie prime hanno un costo, ma il vero elemento da valutare è il lavoro che c'è dietro una formulazione. I migliori brand skincare investono continuamente in ricerca, sviluppo e innovazione, proponendo soluzioni che vanno oltre le semplici tendenze del momento. Alcune realtà, ad esempio, si concentrano sull'efficacia scientifica e sulla tecnologia applicata alla pelle. Altre sviluppano un approccio più olistico, dove la cura della pelle si intreccia con il benessere psicofisico della persona. Entrambe le strade possono portare a risultati eccellenti, purché siano supportate da competenza e qualità formulativa. Swiss Perfection: tecnologia e ricerca per la cura della pelle Tra i brand che hanno costruito la propria reputazione sulla ricerca scientifica spicca Swiss Perfection. Il marchio svizzero è conosciuto a livello internazionale per l'utilizzo di tecnologie avanzate e per l'attenzione alla rigenerazione cutanea. Le sue formulazioni sono pensate per chi cerca una skincare altamente performante, con particolare attenzione ai trattamenti anti-età e al mantenimento della qualità della pelle nel tempo. Non si tratta semplicemente di cosmetici, ma di una filosofia che mette al centro innovazione, precisione e risultati. Per questo motivo Swiss Perfection è spesso considerato uno dei riferimenti nel segmento della skincare luxury. NEURAÉ: quando skincare e benessere si incontrano Negli ultimi anni si è affermata una nuova visione della cura della pelle, più legata al concetto di benessere complessivo della persona. È proprio in questo contesto che si inserisce NEURAÉ, un brand che ha scelto di sviluppare un approccio innovativo basato sulla connessione tra pelle, emozioni e neuroscienze. L'idea è che la pelle non sia soltanto un organo da trattare esternamente, ma anche uno specchio del nostro stato emotivo e del nostro benessere generale. Le formulazioni NEURAÉ sono pensate per trasformare la skincare in un vero rituale quotidiano, dove efficacia, sensorialità e attenzione alla persona convivono in modo naturale. È una visione diversa rispetto alla skincare tradizionale e rappresenta una delle tendenze più interessanti degli ultimi anni. Alcuni consigli prima di acquistare prodotti skincare Prima di comprare qualsiasi prodotto è utile fermarsi e porsi una domanda molto semplice: di cosa ha davvero bisogno la mia pelle? Molto spesso si acquistano prodotti perché sono popolari o consigliati online, senza considerare il proprio tipo di pelle. Chi ha una pelle secca avrà esigenze diverse rispetto a chi ha una pelle grassa o sensibile. Allo stesso modo, una persona interessata alla prevenzione dell'invecchiamento cutaneo cercherà ingredienti differenti rispetto a chi desidera soprattutto luminosità o idratazione. Per questo motivo è sempre consigliabile: conoscere il proprio tipo di pelle; leggere la composizione dei prodotti; scegliere brand affidabili e specializzati; costruire una routine semplice ma coerente; privilegiare la costanza rispetto all'accumulo di prodotti. La qualità si vede nel lungo periodo Quando si parla di skincare, i risultati raramente arrivano dall'oggi al domani. La pelle ha bisogno di tempo, continuità e prodotti adeguati. Scegliere dove comprare skincare di qualità significa quindi investire in una relazione di lungo periodo con la propria pelle. Significa affidarsi a marchi che mettono al centro ricerca, formulazioni efficaci e benessere reale, evitando di inseguire ogni nuova moda che emerge sul mercato. Perché alla fine la migliore skincare non è quella che promette miracoli, ma quella che riesce a mantenere la pelle sana, equilibrata e luminosa giorno dopo giorno.

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Esxence Milano 2026: il punto di riferimento della profumeria artistica internazionale

da Arianna Redaelli

Esxence Milano 2026: il punto di riferimento della profumeria artistica internazionale

Per chi ama la profumeria di nicchia, ci sono appuntamenti che nel tempo sono diventati veri e propri eventi di culto. Uno di questi è senza dubbio Esxence, la manifestazione internazionale dedicata alla profumeria artistica che ogni anno richiama a Milano brand, nasi, buyer, appassionati e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo. Negli ultimi anni Esxence è cresciuto enormemente, trasformandosi da fiera di settore a vero punto di riferimento culturale per tutto ciò che ruota attorno al mondo del profumo di ricerca. E anche quest’anno noi di Profumeria Caleri saremo presenti a Milano per vivere da vicino le novità, i lanci e le tendenze che stanno ridefinendo il panorama della profumeria contemporanea. Cos’è Esxence e perché è così importante nel mondo del profumo Chi si avvicina per la prima volta alla profumeria artistica spesso scopre Esxence quasi per caso. Poi però capisce rapidamente perché venga considerato uno degli eventi più importanti del settore. Nato a Milano, Esxence è oggi il principale appuntamento europeo dedicato alla profumeria artistica e di nicchia. A differenza delle grandi fiere beauty generaliste, qui il focus è completamente concentrato sul profumo come forma espressiva, creativa e culturale. Non si parla soltanto di fragranze, ma di materie prime, storytelling, ricerca olfattiva, sostenibilità e innovazione. È il luogo in cui piccoli marchi emergenti convivono accanto a maison ormai iconiche della profumeria di nicchia. Ed è anche uno dei pochi eventi dove è possibile percepire davvero le direzioni future del settore. Esxence Milano 2026: un evento sempre più internazionale Negli anni la fiera ha attirato un pubblico sempre più ampio e internazionale. Brand provenienti da Europa, Medio Oriente, Asia e Stati Uniti scelgono Milano come palcoscenico per presentare nuove collezioni e progetti esclusivi. Per gli appassionati è anche un’occasione unica per scoprire fragranze difficili da trovare nei circuiti tradizionali e confrontarsi direttamente con i creatori dei brand. Negli stand si alterneranno: maison storiche della profumeria artistica nuovi marchi indipendenti brand emergenti orientati alla sperimentazione realtà specializzate in skincare e home fragrance Ed è proprio questa varietà a rendere Esxence diverso rispetto ad altre fiere del beauty. Le tendenze della profumeria artistica che vedremo a Esxence Ogni edizione racconta qualcosa del momento che sta vivendo il mondo del profumo. Negli ultimi anni, per esempio, si è vista una forte crescita delle fragranze “skin scent”, dei profumi puliti e muschiati, ma anche il ritorno di composizioni molto intense e materiche. Anche le contaminazioni tra skincare e profumeria stanno diventando sempre più centrali, così come l’attenzione verso ingredienti naturali, sostenibilità e packaging più essenziali. Non mancano poi i trend legati ai profumi gourmand evoluti, agli accordi tè, alle note verdi e alle reinterpretazioni contemporanee di oud, ambra e fiori bianchi. Per chi lavora nel settore, Esxence è spesso il primo luogo in cui queste tendenze diventano concrete. Per chi invece è semplicemente appassionato di profumi, è l’occasione perfetta per uscire dalle fragranze più commerciali e scoprire qualcosa di davvero diverso. Anche noi di Caleri Profumeria saremo a Esxence Milano Anche quest’anno noi di Caleri saremo presenti a Esxence Milano per incontrare brand, scoprire novità e continuare la nostra ricerca nel mondo della profumeria artistica. Per noi partecipare a Esxence significa soprattutto rimanere in contatto diretto con l’evoluzione del settore, selezionando realtà che condividano una certa idea di profumo: più ricercata, personale e lontana dalle logiche puramente commerciali. Durante l’evento racconteremo sui nostri canali alcune delle fragranze e dei brand che ci colpiranno di più, tra nuove uscite, progetti indipendenti e conferme del panorama niche internazionale.

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Profumi arabi uomo e donna: le essenze orientali più amate

da Arianna Redaelli

Profumi arabi uomo e donna: le essenze orientali più amate

Negli ultimi anni i profumi arabi sono diventati uno dei temi più cercati nel mondo della profumeria. Ma spesso, quando si parla di fragranze orientali, si finisce per associare il concetto soltanto ai prodotti virali o ai brand più commerciali che popolano TikTok e social network. In realtà, la tradizione della profumeria mediorientale ha radici molto più profonde e raffinate. Parliamo di un universo olfattivo costruito su materie prime intense, ritualità antiche e una concezione del profumo completamente diversa rispetto a quella occidentale. I profumi arabi non nascono per essere “leggeri” o discreti. Nascono per lasciare una traccia, raccontare personalità, evocare lusso, spiritualità e sensualità. Oud, ambra, rosa, zafferano, vaniglia, incenso e spezie sono soltanto alcune delle note che caratterizzano queste composizioni. Ed è proprio questa intensità ad aver conquistato negli ultimi anni anche il pubblico europeo. Cosa rende diversi i profumi arabi La differenza principale tra profumeria occidentale e mediorientale sta nell’approccio stesso alla fragranza. Molti profumi europei puntano sulla freschezza o sulla versatilità quotidiana. Le fragranze arabe, invece, hanno storicamente una costruzione più opulenta e stratificata. Sono profumi che spesso evolvono lentamente sulla pelle e che danno grande importanza alla persistenza. L’oud, per esempio, è uno degli ingredienti simbolo della profumeria orientale. Ricavato dalla resina di alcuni alberi del Sud-Est asiatico, ha un profilo legnoso, scuro e profondo che nel tempo è diventato centrale anche nella profumeria di nicchia occidentale. Ma ridurre i profumi arabi all’oud sarebbe un errore. Il vero fascino di queste fragranze sta nell’equilibrio tra intensità e raffinatezza, tra dolcezza, spezie e accordi ambrati. Kajal e Amouage: due maison simbolo della profumeria mediorientale Quando si cercano profumi arabi di fascia alta, ci si imbatte inevitabilmente in maison come, due realtà che rappresentano perfettamente l’evoluzione contemporanea della profumeria orientale. Kajal, ad esempio, è riuscita negli anni a costruire fragranze molto riconoscibili, intense ma estremamente eleganti. Un profumo come Kajal - Lamar interpreta il lato più luminoso e avvolgente della profumeria araba, con una costruzione ricca ma raffinata. Più sensuale e prezioso è invece Kajal - Ruby, una fragranza che lavora molto sulla profondità e sull’eleganza delle note orientali senza mai diventare eccessiva. Anche Amouage è ormai considerata una delle maison più importanti al mondo nel segmento luxury fragrance. Fondata nel Sultanato dell’Oman, ha contribuito a ridefinire il concetto di profumeria araba contemporanea. Fragranze come Amouage - Love Delight mostrano il lato più morbido e gourmand della maison, mentre Amouage - Guidance 46 rappresenta una delle interpretazioni più intense e sofisticate della profumeria orientale moderna. Il ruolo di Montale nella diffusione delle fragranze orientali in Europa Quando si parla di profumi arabi, vale la pena fare una distinzione importante. Non tutte le maison associate a questo immaginario sono realmente mediorientali. Montale, ad esempio, è una maison parigina. Tuttavia il suo fondatore, Pierre Montale, ha vissuto a lungo in Medio Oriente e proprio lì ha sviluppato una profonda conoscenza delle materie prime orientali e delle tecniche tradizionali della profumeria araba. È stato uno dei primi a introdurre in Europa un utilizzo più intenso e centrale dell’oud nella profumeria di nicchia contemporanea. Fragranze come Montale - Arabians Tonka sono diventate iconiche proprio perché riescono a fondere il gusto orientale con una sensibilità più occidentale. Qui le note speziate, dolci e ambrate creano una firma olfattiva potentissima, amatissima da chi cerca profumi persistenti e molto riconoscibili. Perché i profumi arabi piacciono sempre di più Il successo dei profumi arabi non è casuale. In un mercato sempre più saturo di fragranze leggere e spesso molto simili tra loro, le composizioni orientali offrono qualcosa di diverso. Hanno carattere. Hanno presenza. E soprattutto hanno una forte identità olfattiva. Molte persone iniziano ad avvicinarsi a queste fragranze proprio perché cercano profumi più persistenti o meno “commerciali”. E una volta scoperto questo mondo, difficilmente tornano indietro. Anche il concetto stesso di lusso olfattivo, oggi, è sempre più legato a questo tipo di costruzioni: materie prime ricche, estratti intensi, evoluzioni lente e grande attenzione alla scia. Come scegliere un profumo arabo uomo o donna Una delle cose più interessanti della profumeria orientale è che molte fragranze sfuggono alle classiche divisioni tra uomo e donna. Spesso si parla di profumi unisex, costruiti più attorno a un’atmosfera o a una personalità che a un genere specifico. Chi si avvicina per la prima volta a questo mondo può partire da fragranze più morbide e luminose, mentre chi ama profumi intensi e avvolgenti può orientarsi su composizioni più ambrate, speziate o oud. L’aspetto importante è non fermarsi ai preconcetti. Perché dietro il termine “profumo arabo” esiste un universo estremamente raffinato, molto più ampio e complesso di quanto spesso si immagini.

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